Pubblicato in: gio, nov 26th, 2015

Lega Pro/Renna: Braglia è l’uomo giusto per il salto

Intervista al tecnico che quarant’anni fa portò il Lecce in Serie B dopo 27 anni di ‘purgatorio’ in Serie C.

Un passo indietro nel gioco, ma un punto in avanti in classifica. Ha avuto questo doppio effetto il pareggio che il Lecce ha conseguito sul campo di Matera, al termine di un derby scialbo e privo di emozioni.  Solo un punto, si dirà? Meglio di niente, è andata bene anche così. Il Lecce, infatti, avrebbe potuto addirittura perdere e, se non ci fosse stato in porta “San Perucchini”, sarebbe finita con un altro ko. Simile a quelli subìti negli altri derby contro Andria e Foggia.  Qualcuno, a questo punto, potrebbe obiettare: è vero che il Lecce poteva perdere, ma se invece che sul palo il tiro di Moscardelli fosse finito in rete, il Lecce, al 99%, avrebbe potuto anche vincere la partita, continuando così a collezionare vittorie per 1-0. Invece Moscarelli non ha segnato e Perucchini ha fatto il fenomeno: ed in casi del genere la partita non può che “chiudersi” con un nulla di fatto.Un Lecce così e così sotto l’aspetto del gioco; invece, tifosi stupendi e degni di applausi per attaccamento ed amore verso la squadra. Tifosi – super, insomma, che, pur di non far mancare il proprio incoraggiamento a Moscardelli e soci, si sono recati a Matera in circa trecento e qui, oltre a tifare insistentemente per tutta la durata dell’incontro, hanno anche colorato la tribuna loro assegnata di drappi e bandiere giallorosse. “Sono stato felicissimo – ha commentato per noi de L’Ora del Salento mister Mimmo Renna, il tecnico leccese che, nella stagione 1975-‘76, compì l’impresa di portare il Lecce in serie B dopo 27 anni di purgatorio di serie C -  di aver visto tutti quei tifosi così affettuosi verso la squadra. È vero, tutti noi speravamo nella vittoria in quel di Matera. Ma debbo ricordare che in campo ci sono anche gli avversari. I quali, per altro, quando giocano contro il Lecce centuplicano le loro forze, sperando così di ottenere un pomeriggio di gloria. Il Lecce ha solamente pareggiato? Ebbene, io dico che anche un punto, quel punto di Matera, non deve essere considerato di scarso valore. Ne avrà tanto e tanto nel corso della stagione, anche in considerazione del fatto che pure le altre squadre, quelle cioè che sono davanti al Lecce, non riusciranno sempre a vincere”. Otto punti di distacco dalla Casertana dopo appena dodici giornate sono tanti, vero? “Possono essere molti, ma possono essere anche pochi. Non per farmi un vanto, ma quando fui chiamato a guidare il Lecce nella stagione ‘75-’76, dopo sette gare di punti ne aveva guadagnati appena quattro ed era collocato al penultimo posto della classifica.

MIMINO RENNA_1

Ebbene, dopo i ritocchi di gennaio e quando la squadra cominciò a rendere così come volevo, facemmo dapprima un gran balzo in avanti e poi sul finire del campionato realizzammo lo sprint finale, utile per conquistare la promozione in serie B. Perciò, guai a scoraggiarsi, ma tutti dobbiamo avere pazienza, tanta pazienza. L’attuale è un momento così. Arriveranno tempi migliori ed allora vedremo il vero Lecce. Anche in considerazione del fatto che…”. Vale a dire? “Il Lecce, adesso, è in buone mani. La società viene gestita da persone che amano il Lecce. Dall’avv. Sticchi-Damiani al prof. Stefano Adamo a tutti gli che compongono il consiglio direttivo. È tutta gente di casa nostra, che a cuore le sorti della squadra. Da quel che so, non è stato possibile effettuare una razionale campagna acquisti: non c’è stato il tempo materiale per farlo. Adesso tutti conoscono pregi e difetti di questo Lecce e se a gennaio ci sarà bisogno di fare qualche ritocco non ho difficoltà a dire che questi nuovi dirigenti lo faranno a costo di sottoporsi ad altri personali sacrifici. Ho fiducia in tutti loro perché sono salentini e sono brava gente”. Conosci mister Braglia? “Certo che lo conosco. L’ho avuto come mio giocatore quando allenavo il Catanzaro. Braglia è un elemento con un forte carattere, un tipo tosto. Noi due litigavamo spesso, a conferma della sua forte personalità. Un allenatore così, sicuramente farà molto bene. Ed il Lecce ne trarrà grande vantaggio”. Mister Renna perché il Lecce segna poco? “Sento dire che Moscardelli e Curiale stanno segnando con il contagocce. Anzi il solo Moscardelli sta segnando, mentre Curiale continua  ad essere a secco. Ebbene, mettiamo da parte età ed altre storielle che circolano specie su Curiale. È scontato, invece, che l’attaccante per far gol deve essere adeguatamente supportato. Ciò forse non sta accadendo con frequenza nel Lecce. Ebbene, se a centrocampo non ci sono quegli uomini che possono dare una mano agli attaccanti, Braglia ed i dirigenti lo sanno già. E, come detto, se ci sarà da fare qualche acquisto a gennaio, non si tireranno indietro”.Domenica, all’ora di pranzo (ore 13,30) il Lecce sarà impegnato ad Agrigento contro l’Akragas nella seconda trasferta consecutiva. Andrà ad affrontare una squadra che, nelle ultime due partite, ha incassato sette gol e due pesanti sconfitte: quattro gol sul proprio terreno dalla Casertana e tre domenica scorsa a Martina. Sarà un Akragas con il dente avvelenato e con la voglia di un pronto riscatto. Proprio come dovrà essere la voglia del Lecce dopo la non brillante partita di Matera.

Umberto Verri

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