Pubblicato in: ven, dic 20th, 2013

Lecce di un tempo… L’identità di una comunità che non c’è più

Personaggi leccesi di una volta/Atteggiamenti e tratti somatici diventavano il marchio, l’etichetta di un’epoca della città.

Una nuova carrel­lata di personaggi entrati nell’imma­ginario collettivo della città per un recupero memoriale nel clima delle festività natali­zie all’insegna degli affetti, dei ricordi, di un desiderio di comunità che il mondo, anche quello ancora pro­vinciale, va rapidamente perdendo, ma di cui prova non solo nostalgia, ma un intenso bisogno. Si tratta infatti di perso­naggi a loro modo inseriti nel tessuto urbano indicati spesso con nomignoli che li identificavano, eviden­ziandone tratti somatici, abitudini, atteggiamenti, Era un modo di accettare il “diverso”, la persona che usciva da canoni codificati di qualunque tipo.

Mercato

Cer­tamente a volte questo atteggiamento diventava un “etichetta”, un marchio, tuttavia in questo modo si è perpetuato il ricordo di per­sone che sarebbero state inghiottite dall’oblio insieme ad un mondo che invece deve essere tramandato alle giovani generazioni perché vi costruiscano soli­de radici su cui contare nei momenti della vita. Impos­sibile ricordare tutti i perso­naggi che hanno segnato la storia della città, ma a tutti, anche a quelli non menzionati, va un pensiero solidale e riconoscente, nel segno di una comune umanità. C’era una volta, la fiaba continua…

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Displaying 3 Comments
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  1. roberto scrive:

    La filastrocca relativa alla Maria te li musci non sembra realistica. La Maria te li musci era leccese, quel dialetto viceversa e’ della provincia anzi propriu te intra allu capu!!!!!?????? In questo modo perdete di credibilità.
    Saluti
    Roberto

    • roberto scrive:

      Sono daccordo con te. Non si rendono conto che il dialetto di Lecce e’ diverso da quello della provincia. Peccato perche’ l’articolo non e’ malema, questa, e’ una grossa lacuna.

  2. Roberto scrive:

    Per quanto attiene a Tonino mani d’oro dimenticate di dire la battaglia da lui ingaggiata con l’amministrazione che voleva toglierli la licenza per vendere i biglietti. Fu una diatriba che appassiono’ i leccesi in difesa di Tonino. Ma chi scrive queste cose quanti anni ha.Si pouo’ essere anche giovani e scrivere di Lecce vecchia a condizione che si ascoltino gli “anziani” che quel periodo lo hanno vissuto.

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