Pubblicato in: sab, dic 5th, 2015

La malattia dei lavoratori dipendenti

Recentemente gli organi di infor­mazione sono tornati ad occuparsi delle assenze per malattia dei lavoratori privati e soprattutto pubblici, con una serie di rifles­sioni e considerazioni talvolta fuorvianti. L’occasione è stata quella dell’aggiornamento, nelle banche dati del sito internet dell’Inps, alla sezione “Osservatori statistici”, dei dati sulla certificazione di malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici. Infatti, i dati sono stati ora aggiornati fino all’anno 2014. Spesso l’esigenza di sintetizzare ha giocato qualche scherzo alla correttezza dell’infor­mazione, fino ad arrivare a titoli del tipo “Gli statali si ammalano di lunedì”, che non rendono giustizia ai dati oggettivi emergenti dalle banche dati. Andrebbe infatti rammen­tato ai titolisti che – a rigor di logica – se un lavoratore, soprattutto del settore pubblico, si ammala il venerdì sera oppure nella giornata del sabato o ancor più la domenica, con ogni probabilità effettuerà la prima assenza dal primo giorno di lavoro utile, cioè il lunedì. Certo, la statistica viene “distorta”, ma è del tutto normale che il lunedì gli eventi di inizio della malattia siano all’incirca il triplo rispetto agli altri giorni della settimana. E veniamo ai dati: in Italia, nel 2014 sono sta­ti persi 108,7 milioni di giornate per malattia, di cui 77,2 milioni nel settore privato (più del 70% del totale) e 31,5 milioni nel pubblico.

malattia

Ad assentarsi per ragioni di salute – con alme­no un evento durante l’anno – sono stati 5,817 milioni di lavoratori, con una maggioranza di dipendenti privati (4,06 milioni) rispetto a quelli pubblici (1,76 mln). La banca dati rive­la peraltro come su un totale di 13,4 milioni di assenze nel corso del 2014, la durata delle malattie dei privati (9 giorni) sia in media più lunga rispetto a quella dei lavoratori del settore pubblico (6,5 giorni). Il periodo più critico si evidenzia, ovviamente, il primo trimestre: nei mesi invernali del 2014 infatti sono stati inviati in totale 5,93 milioni di certificati di malattia (fra pubblico e privato) contro i 3,02 milioni del terzo trimestre. La distribuzione del numero degli eventi malattia per giorno di inizio del 2014 “è simile per entrambi i comparti, con frequenza massima il lunedì, 2.576.808 eventi per il settore privato e 1.325.187 per la pubblica amministrazione, pari rispettivamente al 30,2% e al 27,2% del totale”. È la Lombardia la regione con più giornate di lavoro “perse” nel 2014 per ma­lattia: 19.510.110, di cui 15.674.797 tra i lavo­ratori privati e 3.835.313 tra quelli pubblici. Sono stati invece circa sei milioni i giorni di malattia in Puglia, di cui 4.090.171 nel privato (780.678 in provincia di Lecce) e 1.909.928 (445.209 a Lecce) nel settore pubblico. La Valle d’Aosta è la regione con meno giornate di malattia (247.434), seguita dal Molise. Ma sono numeri assoluti, assai difficili da con­frontare se non li si mette in stretta relazione con la popolazione residente o meglio ancora con il numero di lavoratori dei differenti terri­tori. Alto il rischio di scivoloni interpretativi.

Antonio Silvestri

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