Pubblicato in: sab, mag 12th, 2012

La Confermazione/Padrino o Madrina? Meglio la famiglia

Il padrino e la madrina sono figure che la Tradizione della Chiesa ha tenuto in grande considerazione. Il Diritto canonico lascia intendere che la sua presenza non è né essenziale né obbligatoria per la celebrazione del Sacramento.

Forse sono i genitori i testimoni più credibili per indicare al cresimando la via del Vangelo.

Ogni qualvolta, in modo particolare, una coppia di genitori  si appresta a celebrare il sacramento della Confermazione del proprio figlio insieme al Cresimando si affaccia il tormentone della domanda: chi scegliere come padrino?  A tale proposito occorre fare chiarezza partendo dal Codice di Diritto Canonico che al canone n.892 recita così: Il confermando sia assistito per quanto è possibile dal padrino…Il per quanto possibile lascia intendere che la figura del padrino non è obbligatoria. Poi, si pone una seconda domanda circa l’idoneità del padrino condizione riportata al canone 874: abbia almeno 16 anni, aver ricevuto tutti i sacramenti di Iniziazione cristiana (Battesimo, Confermazione, Eucaristia). Non vivere situazioni manifestamente non conformi al Vangelo e alla dottrina della Chiesa: divorzio, convivenza, situazioni di pubblico scandalo o di pubblica immoralità ecc. Per cui se un soggetto risulta aver completato l’Iniziazione cristiana e non vi sono motivi manifesti, per non presumere l’idoneità si deve presumere idoneo. Altra questione poi per il padrino è la frequenza alla celebrazione eucaristica domenicale. A rigore il Padrino e la madrina, qual buon cristiano dovrebbe  partecipare alla Messa la Domenica e feste di precetto. Poiché il parroco non è un detective tutto è demandato alla coscienza che si traduce poi nell’autocertificazione davanti al parroco. Accade che a volte, raramente per fortuna,  si mente pur di fare a tutti i costi da padrino…. Stando così le cose, non è meglio forse per i nostri Cresimandi cercare per quanto possibile, recuperare il rapporto educativo in famiglia e nelle nostre comunità parrocchiali? Forse saremo testimoni più credibili.

Vito Caputo

La sperimentazione di Arnesano: “Un ‘vento’ di novità”

Ogni novità, che porti con sé un piccolo o un grande cambiamento, ha bisogno di tempo e di giuste ragioni per essere accettata. La decisione del nostro parroco don Antonio Sozzo di accogliere la proposta del Vescovo di mettere da parte la figura dei padrini nella celebrazione della Confermazione è stata comunicata alle famiglie alcuni mesi prima della data del sacramento e le reazioni sono state svariate. Qualche genitore si è dimostrato contrario a questa scelta; altri hanno accettato serenamente il rinnovamento; altri ancora, visti i tempi di crisi, sono sembrati ben contenti di sottrarsi alle solite logiche dello scambio dei regali. Così i genitori sarebbero stati seduti accanto ai loro figli, li avrebbero accompagnati vicino all’altare e avrebbero lasciato che questi giungessero da soli davanti al vescovo a ricevere il sacro crisma. Nonostante le motivazioni fornite dal parroco e dal vescovo, il giorno della celebrazione qualche debole resistenza ha continuato ancora ad esistere nel cuore di qualche genitore. Ma l’intensità delle emozioni che mamme, papà e figli hanno provato durante il rito della Santa Cresima ha conquistato non solo i loro cuori ma anche i loro volti. Tutta la comunità ha vissuto le stesse emozioni assieme a queste famiglie.

Virginia Toraldo e Chiara Madaro

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