Pubblicato in: dom, dic 20th, 2015

Il Natale del Rettore/“La falsa omologazione non è segno di modernità”

Anche se ha davanti ancora quattro anni da Rettore, sa già cosa farà dopo il suo mandato?

Per il momento faccio del mio meglio portando avanti i miei compiti giornalieri che, come dicevo, sono tantissimi. Questo è un periodo della mia vita che mi sta insegnando tantissimo, e che sono certo mi porterà a maturare un’e­sperienza e una consapevo­lezza non possedute prima. In seguito vorrei fare tante altre cose: mi appassiona cambiare sempre e non fermarmi mai. L’importante è avere entusia­smo, capacità di meravigliarsi e voglia di rischiare: questa miscela in genere è “esplosi­va”.

Siamo quasi a Natale: la festa della Venuta di Cri­sto. Questo la rende la fe­sta dei bambini per anto­nomasia. Qual è il ricordo più vivo che ha del Suo Natale da bambino?

Certamente il fascino del­la preparazione del presepe, che nella casa dei miei era un evento vissuto con grande attenzione e molta partecipa­zione da parte di tutti. Ricordo ancora il tempo dedicato alla cura dei dettagli nella prepa­razione di questo grande pre­sepe che, in realtà, significa­va anche una partecipazione emotiva e spirituale al grande evento della nascita di Cristo. La sera della vigilia, il 24 di­cembre, la nascita di Cristo si concretizzava in un piccolo evento religioso, officiato dal parroco del paese, che veniva da noi e rendeva tutto ancora più pregnante e ricco di si­gnificato.

ateneo

Sempre a proposito del Natale, come vede le polemiche che si stan­no sollevando continua­mente sulla presenza dei simboli, quali il presepe?

Sinceramente credo si stia esagerando. Il rispetto degli altri significa anche il rispetto di ciascuno di noi, delle tradizioni che ci por­tiamo dietro e dei significati che vi attribuiamo. Credo che in un mondo civile tutto ciò debba essere rispettato, anche accettando che ci siano cose e simboli diversi da quelli a cui siamo abituati, senza che ciò comporti una “falsa omologa­zione” spesso spacciata come esempio di modernità.

Qual è l’augurio che sen­te di fare come Rettore, e quale come uomo figlio di questi tempi?

Mi farebbe piacere che tut­ti ci fermassimo per riflettere su quello che siamo e quello che giornalmente facciamo e speriamo, chiedendoci qual è il senso di tutto questo. Se du­rante questo periodo natalizio dedicassimo a noi stessi que­sta pausa di riflessione, “spe­gnendo” il più a lungo pos­sibile il mondo esterno, forse avremmo la possibilità di mi­gliorare noi stessi. La mia speranza è che una riflessione del genere possa contribuire a ridimensionare gli orrori più o meno grandi di questi giorni. I valori più importanti di ogni essere umano, tra cui il rispetto e la comprensione dell’altro, sono noti da millen­ni nelle civiltà più avanzate e per riaffermarli è richiesto un impegno in prima persona: farli ri-nascere, generando una nuova umanità, comincia dalla riflessione su noi stessi.

IL PROFILO

Vincenzo Zara, nato a Spongano (Le) il 22 maggio 1959, si è laureato in Farmacia presso l’Università di Bari nel 1983 con la votazione di 110/110 e lode. Ha conseguito l’abilitazione professionale nel 1983 con la votazione di 250/250. Dal 1985 al 1992 ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento Farmaco-Biologico dell’Università di Bari, nel laboratorio di Biochimica e Biologia Molecolare, diretto dal Prof. Ferdinando Palmieri. Dal 1992 al 1999 è stato Ricercatore univer­sitario di Biochimica presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Lecce. Nel 2000 ha vinto il concorso nazionale a Professore Associato di Biochimica. Dal 2001 è Professore Ordinario di Biochi­mica (Ssd Bio/10) presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambien­tali dell’Università del Salento. Ha la responsabilità didattica del corso di insegnamento di Biochimica II (9 Cfu) nel Corso di Laurea magistrale in Biologia.

ZARA

È componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento. Rettore dell’Università del Salento dal 01/11/2013. Componente eletto della giunta Crui (Con­ferenza dei Rettori delle Università Italiane) (elezione svoltasi in data 21/11/13). Delegato Crui alla Didattica, Valutazione, Tfa/Pas, E-learning (assegnazione avvenuta il 11/12/13). Esperto nazionale dell’Area Europea dell’Al­ta Formazione (Ehea) (nomina conferita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del progetto “Cheer – Consolidating Higher Education Experience of Reform: norms, networks and good practi­ce in Italy” 2014-2016).

Pagine a cura di Gilda Brescia

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